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Medicina Territoriale alla luce del DM77 e il nuovo Accordo Integrativo Regionale sull’Assistenza Primaria – Positivo incontro nella sede dell’Ordine dei Medici di Caserta

La medicina territoriale alla luce del Decreto Ministeriale 77/2022 e del nuovo Accordo Integrativo Regionale sull’Assistenza Primaria. Questo il tema dell’incontro tenutosi presso la sede dell’Ordine dei Medici di Caserta. Presenti per l’ASL Caserta il direttore generale Antonio Limone e il direttore sanitario Domenico Perri, per l’Ordine il presidente Carlo Manzi. Quindi, i referenti delle Aggregazioni funzionali territoriali (AA-FF-TT), i segretari provinciali SNAMI, FIMMG, SMI per le principali organizzazioni sindacali di categoria.

Le parole del presidente Manzi: «L’Ordine ha promosso quest’incontro per dare un segnale nuovo e molto forte rispetto alla volontà del Consiglio Direttivo di essere parte attiva nel processo di cambiamento delle cure territoriali e domiciliari previsto dal DM77. Non bisogna più alzare muri per nascondere le incapacità, le impossibilità o gli interessi sottesi. Non bisogna più strumentalizzare parole o eventi per il solo fine di conservare lo status quo. Dobbiamo invece mettere sul tavolo i problemi reali, i veri interrogativi, con l’intento di trovare insieme le giuste risposte e le soluzioni concrete, nell’interesse della salute pubblica».

L’incontro ha dunque avuto un carattere costruttivo e ha permesso di discutere e condividere tematiche di comune interesse: dalla la ri-programmazione strategica della Medicina Territoriale da parte dell’ASL Caserta alla sicurezza degli operatori sanitari sui luoghi di lavoro, anche attraverso circuiti di videosorveglianza. Quindi, le criticità e le proposte di miglioramento dei medici di medicina generale.

Il presidente Manzi poi aggiunge: «La salute dei propri cittadini deve essere l’obiettivo comune dell’Ordine, della Direzione Strategica dell’ASL e i MMG. Se partiamo dall’obiettivo comune, a tutto troveremo una soluzione e miglioreremo il benessere lavorativo dei colleghi. I MMG sono soli e a rischio aggressioni, mancano gli strumenti e i luoghi dedicati alle cure intermedie (Case e Ospedali di Comunità), i servizi territoriali dialogano poco tra loro, serve un forte coordinamento dirigenziale che metta in collegamento tra loro l’assistenza domiciliare e riabilitativa, la specialistica ambulatoriale e le cure intermedie».

Antonio Merola (SNAMI): «Il Direttore generale ha chiesto collaborazione per la riorganizzazione della medicina del territorio invitando a riferire sulle criticità. Come Snami abbiamo elencato le nostre osservazioni, indicando quali sono i compiti previsti dalla AFT e la realizzazione del decreto 77/22 che il Direttore Generale ha detto di voler realizzare».  Con Merola, anche Orlando Pasquale, presidente Snami Caserta, e Innocenzo Lombardi, Esecutivo Snami Caserta. Presenti Giuseppe Letizia (SMI) e Federico Iannicelli (FIMMG).

A fine riunione il Direttore Generale ha invitato alla collaborazione, dichiarandosi pronto a colloquiare per intraprendere questo percorso di cambio di passo.

«L’opinione emersa dall’incontro – è stato sottolineato – è che la collaborazione sia la chiave per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il fine ultimo riguarderà sempre il soddisfacimento dei bisogni di salute del cittadino. Tutte le parti convenute si adopereranno, attraverso il gruppo di lavoro ad hoc costituito, per accompagnare il cambiamento che l’Assistenza Primaria sta affrontando, anche a seguito del nuovo Accordo Collettivo Nazionale e quello Integrativo Regionale»

 

Ufficio Stampa

Maria Beatrice Crisci