Indicazioni utili da sapere per l'Esercizio della Professione

Apertura Studio Odontoiatrico: gli adempimenti

Aprire uno studio medico dentistico privato è come, ma forse anche più delle altre attività private, un tam tam burocratico che spesso può spaventare, soprattutto il giovane odontoiatra , che inizia la propria attività professionale autonoma.
Seguono a titolo informativo i principali adempimenti necessari per intraprendere tale attività, in forma singola o associata, fermo restando la possibilità di richiedere ulteriori chiarimenti in merito presso gli uffici dell’ente.
apertura partita Iva e opzione tipo di contabilità;
appartamento o locale privo di barriere architettoniche (fortemente consigliato);
locale per l’esecuzione delle prestazioni, che garantisca il rispetto della privacy dell’utente, non inferiore a 9 mq per riunito odontoiatrico, da elevarsi ad 11 mq se comprensivo della zona di sterilizzazione (*); doppio bagno: uno per i pazienti (senza barriere architettoniche) l’altro per il personale;
destinazione d’uso dell’immobile: A10: “Uffici e studi privati”; autorizzazione condominiale;
impianto elettrico adeguato alla legge 46/90 ( gli studi odontoiatrici vengono considerati ambulatori medici di tipo A).
La verifica dell’impianto elettrico deve avere una cadenza biennale.
contratto smaltimento rifiuti speciali;
richiesta al comune di appartenenza dell’autorizzazione all’esercizio o alla realizzazione;
se si richiede l’autorizzazione alla realizzazione (fortemente consigliata a chi vorrebbe in futuro accreditarsi) è necessaria la verifica di compatibilità da parte della regione;
comunicazione di detenzione dell’apparecchio radiografico 30 giorni prima dell’entrata in possesso di un apparecchio, all’Unità Sanitaria Locale competente, ai Vigili del Fuoco e all’Ispettorato Provinciale del Lavoro;
nomina dell’esperto qualificato (D. Legs. n° 230/1995 modificato dal 187/2000 e dal 241/2000).
La Sorveglianza fisica della radioprotezione e il controllo di qualità vanno effettuati congiuntamente con frequenza biennale.
tassa di concessione regionale variabile da regione a regione (in alcune regioni non si paga) per l’apparecchio con una tensione inferiore ai 100 Kvolt;
premio assicurativo INAIL €45 per ogni tubo radiogeno installato;
adozione delle misure sulla privacy (Legge 675/96, DPR 318/99 e Dlgs. 196 del 30/06/03);
norme antincendio (DM del 28 dicembre 2002 e DM del 10 marzo 1998): lo studio dentistico dovrebbe rientrare nelle strutture sanitarie di tipo C cioè strutture destinate a prestazioni medico-sanitarie di tipo ambulatoriale in cui non è previsto il ricovero
applicazioni di misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori secondo la legge 626/94;
i compressori devono avere una rumorosità inferiore ai 60 dB e se non superano i 100 litri di capienza non necessitano di alcuna autorizzazione;
per le esecuzioni musicali o di immagini televisive diffuse nelle sale d’attesa degli studi odontoiatrici sono dovuti i diritti d’autore in base alla legge 633/41;
abbonamento Rai: va pagato se nello studio c’è un collegamento televisivo o radiofonico con le reti nazionali RAI;
applicazione della direttiva 93/42 Cee concernente i Dispositivi medici (protesi): prescrizione, progettazione tecnica, etichettatura, dichiarazione di conformità, istruzioni d’uso tecniche;
applicazione targa pubblicitaria: autorizzazione condominiale scritta; domanda in bollo da € 10.33 intestata al Sindaco del Comune dove é ubicato lo studio e consegnata, in unica copia, all’Ordine Provinciale dei Medici presso il quale è iscritto il richiedente allegando le fotografie che descrivono esattamente l’ubicazione dello studio.
Non è più dovuta l’imposta comunale per l’affissione della targa;
deposito della firma: per esercitare la professione è necessario depositare la firma al Servizio di igiene e Sanità Pubblica della ASL in cui è compreso il Comune in cui si esercita;
ECM: il numero dei crediti da raccogliersi da parte del singolo operatore sarà di 150 in tre anni.
La Commissione per la formazione continua nella fase iniziale ha ritenuto raccogliere i 150 crediti previsti in un programma quinquennale;
versamenti previdenziali all’ E.n.p.a.m.: quota A fino ad un reddito di euro 4.544,80, obbligatoria per tutti gli iscritti all’Albo degli odontoiatri; quota B per redditi superiori.