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Specialisti Esterni e contributo Enpam del 4%: nota dell’OMCeO di Caserta al Presidente Oliveti

L’OMCeO di Caserta analizza il contributo ENPAM del 4% per specialisti esterni, evidenziando l’inequità del calcolo del contributo, basato sul fatturato della struttura accreditata, non sul singolo professionista. Questo contributo risulta gravoso per i professionisti. L’OMCeO di Caserta ha inviato una nota al Presidente dell’ENPAM per sensibilizzare il problema.

Il Consiglio Direttivo dell’OMCeO di Caserta ha preso posizione rispetto alla spinosa problematica del contributo del 4%, di recente introdotto dall’ENPAM, a carico degli specialisti esterni che prestano la loro attività presso strutture accreditate con il SSN.

Nello specifico, con la modifica dell’art. 5, commi 4-bis e 4-ter, del Regolamento previdenziale Enpam, è stato disposto che a carico dei singoli sanitari sia posto un contributo previdenziale ulteriore e particolarmente gravoso, determinato nella misura del 4%, calcolato sull’intero fatturato annuo della struttura accreditata (rispetto allo specifico settore di riferimento) e non già calcolato sul fatturato del singolo professionista.

Peraltro, il contributo del 4% viene ad essere calcolato sullo stesso imponibile su cui viene già conteggiato il 2% – a carico della struttura sanitaria accreditata – che dovrebbe essere versato a favore del professionista.

Ipotizzando che il professionista abbia fatturato euro 10.000 nei confronti della struttura sanitaria accreditata che a sua volta, grazie alla prestazione dello specialista esterno, abbia realizzato, come decurtato dagli abbattimenti stabiliti dai relativi DPR del 1988, un fatturato di 50.000:

Importo in euro Calcolo del 4%
Fatturato dello specialista esterno 10.000 euro 400,00 euro
Fatturato della struttura sanitaria

accreditata

50.000 euro 2.000,00 euro
Incidenza effettiva a carico del sanitario Euro 2.000 = incidenza del 20% su 10.000 euro

con un compenso effettivo di euro 8.000,00

 

Il 4% posto a carico del Sanitario, se parametrato al fatturato della struttura, è pari ad euro 2.000 (4% su 50.000) e non già di euro 400 (4% sul fatturato effettivo del singolo professionista).

Si aggiunga, inoltre, che le ritenute alla fonte dei contributi previdenziali, di regola, vengono effettuate solo dai datori di lavoro; mentre, rispetto alle collaborazioni con i liberi professionisti, l’obbligo di versamento grava direttamente sul professionista.

Condividendo le preoccupazioni dei nostri iscritti, sopra evidenziate e per sensibilizzare il problema, è stata trasmessa una nota all’attenzione del Presidente dell’ENPAM che si allega di seguito.