Partecipare a corsi di aggiornamento professionale ECM

Aggiornamento: Maggio 2017
Che cosa è l’ E.C.M. ?

L’Aggiornamento Professionale del Medico, strettamente correlato al Sistema ECM, ovvero il programma di Educazione Continua in Medicina, comprende l’insieme organizzato e controllato delle attività formative, sia teoriche che pratiche, promosse da una Società Scientifica o da Società professionale, di una Azienda Ospedaliera, o di una Struttura specificamente dedicata alla Formazione in campo sanitario, con lo scopo di mantenere elevata ed al passo con i tempi la professionalità degli Operatori della Sanità.

Tutti i Sanitari, quindi, sono tenuti annualmente e in piena autonomia, al proprio aggiornamento privilegiando, quegli obiettivi d’interesse nazionale e regionale che maggiormente soddisfano le tematiche relative alla Categoria di interesse del sanitario stesso.

L’intero Sistema di Aggiornamento Professionale, valutando gli eventi formativi, da un lato ne garantisce qualità e utilità ; d’altro canto, è lo strumento per ricordare ad ogni professionista il suo dovere di svolgere un adeguato numero di attività di aggiornamento e di riqualificazione professionale.

Partecipare ai programmi di E.C.M. è un dovere degli Operatori della Sanità, richiamato anche dal Codice Deontologico , ma è anche – naturalmente – un diritto dei Cittadini, che giustamente richiedono Operatori attenti, aggiornati e sensibili. Ciò è oggi particolarmente importante ove si pensi che il cittadino è sempre più informato sulle possibilità della medicina di rispondere, oltre che a domande di cura, a domande più complessive di salute.

I medici e gli odontoiatri, essendo obbligati ad essere iscritti al relativo Albo professionale, sono tenuti ad acquisire i crediti ECM a decorrere dall’anno solare successivo a quello di iscrizione all’Albo. Pertanto, fino al 31 dicembre dell’anno di iscrizione all’Albo, non sussiste l’obbligo di acquisire crediti ECM e se, in tale anno, vengono frequentati corsi accreditati, i relativi crediti ECM non saranno valorizzati.
L’obbligo ECM prosegue ininterrottamente (salvo i casi di esonero o esenzione) fino a che si rimane iscritti all’Albo professionale.

Pertanto anche dopo il pensionamento il medico e l’odontoiatra che rimane iscritto all’Albo è tenuto ad acquisire i crediti ECM.

Chi elabora il programma E.C.M. ?

La elaborazione del programma di E.C.M. è stata affidata, ai sensi dell’art. 16-ter comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni , ad una Commissione Nazionale per la Formazione Continua , che ha il compito, tra l’altro, di “…definire i crediti formativi che devono essere maturati dagli Operatori in un determinato arco di tempo…” e di “…definire i requisiti per l’accreditamento dei soggetti pubblici e privati che svolgono attività formative…”.

La Commissione, costituita con decreto del Ministro della salute del 5 luglio 2000 , ha inoltre elaborato le linee fondamentali del programma:

Il programma nazionale di E.C.M. riguarda tutto il personale sanitario, medico e non medico, dipendente o libero professionista, operante nella Sanità, sia privata che pubblica. Il programma nazionale prevede che l’E.C.M. deve essere controllata, verificata e misurabile; inoltre, deve essere incoraggiata, promossa ed organizzata.

Cosa sono i crediti formativi ?

La misura dell’impegno e del tempo che ogni Operatore della Sanità ha dedicato annualmente all’aggiornamento ed al miglioramento del livello qualitativo della propria professionalità viene indicata in crediti formativi .

Il credito è riconosciuto in funzione sia della qualità dell’attività formativa che del tempo ad essa dedicato in ragione delle specifiche professionalità. A titolo esemplificativo, per quanto concerne i medici, una giornata di formazione completamente dedicata alla E.C.M. – ai massimi livelli qualitativi riconosciuti dalla Commissione Nazionale – corrisponde a circa a 10 crediti formativi E.C.M.

Il numero dei crediti da conseguire ogni anno e nel triennio è uguale per tutte le Categorie.

Uno stesso evento formativo, diretto a più Categorie, può avere attribuito un numero di crediti differente per ciascuna Categoria interessata.

L’accreditamento di un evento formativo, con la relativa attribuzione dei crediti, fa rientrare lo stesso nel programma nazionale di E.C.M.. Il punteggio assegnato tiene conto di una serie di parametri di giudizio, o indicatori di qualità, quali la rilevanza delle attività didattico-formative, l’importanza degli argomenti, la autorevolezza professionale dei docenti, l’esistenza o meno di sistemi di valutazione delle attività da parte dei partecipanti, la qualità della organizzazione, la sua durata, ecc.

La Commissione nazionale, per questa valutazione, si avvale della collaborazione di esperti suddivisi per specifiche aree professionali. Gli esperti sono scelti tra operatori della Sanità che hanno accettato di collaborare in via riservata; ad essi sono trasmesse, via internet, le informazioni (fornite dagli organizzatori) relative agli eventi formativi per i quali è richiesta l’attribuzione dei crediti. Se il punteggio complessivo attribuito dagli esperti e dalla Commissione all’evento formativo avrà superato il valore minimo, allora l’evento, sarà accreditato ai fini della E.C.M..

Quali eventi formativi rientrano nel programma E.C.M. ?

Gli eventi organizzati che possono rientrare nel programma di E.C.M. appartengono a due grandi categorie:

  1. Attività formative residenziali .
    E’ la modalità di formazione più tradizionale e diffusa: per partecipare a queste attività l’utente deve recarsi nella sede in cui esse vengono svolte. Esse consistono in:
    • congresso/simposio/conferenza/seminario
    • tavola rotonda
    • conferenze clinico-patologiche volte alla presentazione e discussione epicritica interdisciplinare di specifici casi clinici
    • consensus meeting interaziendali finalizzati alla revisione delle casistiche per la standardizzazione di protocolli e procedure operative ed alla pianificazione e svolgimento di attività legate a progetti di ricerca finalizzata
    • corsi di formazione e/o applicazione in materia di costruzione, disseminazione ed implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici
    • corso di aggiornamento tecnologico e strumentale
    • corso pratico finalizzato allo sviluppo continuo professionale
    • progetto formativo aziendale
    • corso pratico per lo sviluppo di esperienze organizzativo-gestionali
    • frequenza clinica con assistenza di tutore e programma formativo presso una struttura assistenziale
  2.  Attività formative a distanza – Corsi FAD .

Si tratta di programmi per i quali l’utente non deve spostarsi sul luogo di lavoro o dal domicilio, da svolgersi sia in gruppo che individualmente, usando materiale cartaceo o informatico. Per questi programmi di formazione a distanza è previsto un sistema di valutazione con un livello minimo di apprendimento;in altri termini, l’utente deve superare un “test” che comprovi il raggiungimento di un certo livello di apprendimento. Le attività formative a distanza inizieranno ad essere  accreditate nel secondo semestre del 2002. E’ da intendersi attività formativa a distanza anche la formazione residenziale integrata con sistemi di videoconferenza.

Chi rilascia la certificazione dei crediti ?

L’accreditamento consiste nella assegnazione all’evento di un certo numero di Crediti formativi E.C.M., che sono formalmente riconosciuti ai partecipanti all’evento. E’ compito degli Organizzatori: segnalare ai partecipanti il valore dei Crediti formativi E.C.M. assegnati dalla Commissione Nazionale; comunicare al Co.Ge.APS Coloro che hanno partecipato all’evento  e rilasciare agli stessi un attestato che deve essere conservato .

Quando si può essere esonerati dall’ E.C.M. ?
Scaricando la Determina della Commissione Nazionale Formazione Continua in medicina è possibile consultare tutte le direttive in merito ad esoneri, esenzioni, tutoraggio individuale, formazione all’estero, autoapprendimento, modalità di registrazione e certificazione.
Cosa è il dossier formativo ?

Sul sito Co.Ge.APS , ogni medico può volontariamente attivare il proprio Dossier Formativo, cioè dichiarare gli obiettivi formativi che si prefigge di raggiungere, che poi andrà riscontrato con gli eventi effettivamente frequentati.
Al termine del periodo di osservazione, sarà quindi possibile verificare da un lato i fabbisogni formativi attesi e dall’altro la formazione effettivamente ricevuta, in modo da fornire, in primo luogo ai medici ma anche ai soggetti organizzatori di eventi formativi e agli Enti regolatori, informazioni utili ad orientare l’offerta formativa.

L’attivazione del Dossier Formativo è ad adesione volontaria. Chi l’abbia attivato nel 2014/16, beneficia di uno “sconto” di 15 crediti per il triennio 2017/19.

Ogni medico dovrebbe inserire, nell’archivio dati del COGEAPS, alcune importanti informazioni che riguardano la sua attività lavorativa. Infatti la normativa sull’ECM prevede meccanismi specifici di conteggio dei crediti a seconda se il medico svolga attività come libero professionista o come dipendente di struttura pubblica o privata o come convenzionato con il SSN.

Inoltre ogni medico dovrebbe specificare qual è la disciplina in cui concretamente opera, perché, anche in questo caso, ci possono essere ricadute diverse sul debito formativo a seconda della disciplina esercitata.
In conclusione, dichiarare la propria concreta attività professionale consente di profilare meglio i dati del medico, adeguando il suo debito formativo alla sua specifica attività professionale.
Tutti i medici e gli odontoiatri sono quindi invitati ad accedere alla propria area riservata del sito web http://application.cogeaps.it/cogeaps/login.ot   e a fornire i dati richiesti:

 

  • Codice fiscale
  • Indirizzo mail
  • Federazione (FNOMCeO per i medici/odontoiatri)
  • Ordine
  • N° Iscrizione all’ Albo
Quale è la differenza tra specializzazione e disciplina esercitata ?

Un medico può ben essere specialista in una certa branca, ma esercitare concretamente la professione in un’altra disciplina. Ad esempio, il medico di medicina generale può ben essere anche specialista in una determinata branca, ma se di fatto il suo lavoro consiste nella medicina generale, ecco che quando si iscrive ad un evento formativo ECM deve dichiarare la disciplina esercitata (ossia, in questo caso “Medicina Generale”) essendo irrilevante l’eventuale specializzazione non esercitata.
Allo stesso modo, il medico che è in possesso di più specializzazioni, ma di fatto esercita una ben determinata disciplina, quando si iscrive ad un evento formativo ECM deve dichiarare la disciplina esercitata, non potendosi riconoscere crediti contemporaneamente per due diverse discipline per lo stesso evento formativo.
In buona sostanza: la specializzazione è il titolo accademico; la disciplina è il settore della medicina nel quale concretamente si lavora. Queste due cose possono coincidere (e allora non sorgono problemi) o possono differire (e allora, ai fini del dossier formativo, ciò che conta è la disciplina concreta e non la specializzazione posseduta).

Quando detto sopra trova un limite per i medici competenti in medicina del lavoro. Per costoro, infatti, è il Decreto 81/2008 che fissa il limite minimo del 70% dell’obbligo formativo nella disciplina “Sicurezza nei luoghi di lavoro”. Pertanto, se ad esempio l’obbligo formativo standard è di 150 crediti nel triennio, il Decreto 81 impone ai medici del lavoro di conseguire almeno 105 crediti (pari al 70%) nella disciplina “Sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Se il medico, oltre alla medicina del lavoro, esercita anche una diversa disciplina medica, dovrà fare formazione anche in quest’ultima, fermo restando l’obbligo (seguendo l’esempio precedente) di 105 crediti in medicina del lavoro.