Attivare la casella Pec e la Firma digitale

 

Posta Elettronica Certificata – PEC

Cosa è la PEC?

La Posta elettronica certificata (Pec) è stata istituita in Italia con il d.P.R. 68/2005, ma solo è con il    d.l. 185/2008 (convertito nella l. 2/2009) che la Pec assume la funzione di strumento di comunicazione tra cittadini e Pubblica amministrazione.

La Pec è un sistema di comunicazione, ovvero, come recita la norma, è “ogni sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica attestante l’invio e la consegna di documenti informatici”.

Si usa assimilare la Pec alla raccomandata con ricevuta di ritorno, accostando invece la normale e mail alla posta ordinaria, e ciò al fine di illustrare le caratteristiche distintive delle Pec rispetto alla posta ordinaria. Si tratta peraltro solo di un paragone esemplificativo: la Pec ha infatti una propria regolamentazione che ne definisce modalità e valore legale. La Pec dà certezza rispetto ad alcuni elementi inseriti nell’e mail:

  1. data e ora di spedizione e ricezione;
  2. provenienza;
  3. integrità del messaggio.

In seguito all’attivazione e alla segnalazione all’Ordine del proprio indirizzo di Pec, tutte le comunicazioni tra il professionista, le imprese e le P.a. potranno avvenire tramite Pec senza che risulti necessario dichiarare la propria disponibilità in tal senso.

E' obbligatorio comunicare il proprio indirizzo Pec all'Ordine?

SI !

Il decreto legge del 18 Ottobre 2012, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012,introduce l’obbligo da parte di tutti i professionisti iscritti in Albi ed Elenchi istituiti con Legge dello Stato, di attivare e comunicare la propria PEC agli Ordini o ai Collegi professionali di appartenenza.

L’iscritto all’Ordine deve pertanto dotarsi di apposito indirizzo di Pec, deve comunicarlo al proprio Ordine di appartenenza (attraverso lo strumento che ritiene opportuno: e mail, fax o Pec) e deve, soprattutto, cominciare a monitorare le e mail in arrivo a quell’indirizzo.

Per “professionisti” si intendono gli iscritti all’Albo/i  e gli iscritti agli elenchi speciali.

Con riguardo agli studi associati, l’obbligo nasce in capo ai singoli professionisti, ciascuno dei quali deve possedere la propria Pec; l’obbligo di legge non riguarda invece il soggetto “studio associato”, che può comunque dotarsi di una propria Pec.

Le STP (Società Tra Professionisti) devono dotarsi di apposito indirizzo PEC.

Cosa è la banca dati INI-PEC?

L’INI-PEC è l’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (www.inipec.gov.it) ed è istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico con lo scopo di offrire un punto unico di accesso istituzionale in cui effettuare le ricerca degli indirizzi di posta elettronica certificata.

INI-PEC è il portale ufficiale in cui gli Utenti, siano essi cittadini, imprese o professionisti,  possono ricercare in maniera semplice e trasparente l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)  di un professionista o di un operatore economico, di un’impresa.

Come stabilito nell’articolo 4 del decreto attuativo del 19 marzo 2013, in cui il Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce le modalità di realizzazione dell’INI-PEC, l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata è composto da due sezioni: quella dei Professionisti e quella delle Imprese.

La sezione  dei Professionisti viene costruita a partire dalle migliaia di indirizzi di PEC detenuti dagli Ordini e Collegi professionali che svolgono la propria attività sul territorio italiano, come previsto dal decreto legge del 18 Ottobre 2012, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012.

Firma Digitale

Che cosa è la firma digitale?

La Firma Digitale può essere definita l’equivalente elettronico della tradizionale firma autografa apposta su un documento cartaceo. Essa è associata stabilmente al documento informatico e lo arricchisce di informazioni che attestano con certezza l’integrità, l’autenticità e la non ripudiabilità dello stesso.

Come funziona?

L’utente viene dotato di un apposito kit costituito da una smart card, da un lettore di smart card e da un sotware di firma. In alternativa alla smart card l’utente può utilizzare un token USB (chiavetta). Attraverso questi strumenti l’utente ha la possibilità di applicare la propria firma digitale  e la marca temporale a qualsiasi documento.]

La firma digitale ha valore legale?
Sì, in base a quanto stabilito dall’art. 15 della legge 59/97, per il quale “gli atti, dati e documenti formati dalla Pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge”. Inoltre, l’attuale Codice delle Amministrazioni digitali stabilisce che “Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del codice civile. L’utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria.”
Quali documenti si possono firmare?

E’ possibile sottoscrivere digitalmente qualsiasi documento elettronico, sia esso un documento di bilancio, un contratto, un documento di risposta ad una gara d’appalto, un ordine di acquisto, ecc.

Chi è l'ente certificatore ?

E’ la terza parte di fiducia la quale, operando nel rispetto della vigente normativa in materia di firma digitale e delle regole tecniche emanate dal CNIPA, garantisce l’identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale. Inoltre, al fine di fornire protezione nei confronti di possibili danni derivanti da un esercizio non adeguato delle attività di certificazione, il Certificatore possiede particolari requisiti tecnici, organizzativi e societari. EXENTRICA rivende i servizi di Aruba PEC spa iscritta nell’elenco pubblico delle Certification Autorithy accreditati CNIPA dal 06/12/200.

Che differenza c'è tra PEC e firma digitale?
La PEC può essere utilizzato per inviare i documenti e sostituisce i mezzi tradizionali quali la raccomandata A/R, il fax ed il corriere. La firma digitale, viceversa, rappresenta il mezzo elettronico per apporre la propria firma ad un documento elettronico o ad una mail. In altre parole la firma digitale è il sostituto elettronico della firma autografa in calce ai documenti cartacei.
eventuali La PEC assicura che un messaggio arrivi a destinazione inalterato ed integro e garantisce l’identità del mittente; con la firma digitale il mittente appone il proprio autografo al contenuto della mail ed agli eventuali allegati ad ulteriore garanzia della propria identità.
Chiaramente i 2 strumenti non sono in contrapposizione ma possono essere utilizzati insieme.
Per il funzionamento della PEC non è necessario alcun device, mentre per l’utilizzo della firma digitale è necessario dotarsi di un lettore di smartcard o di un token USB tra i molti disponibili in commercio.